A Verona una straordinaria occasione culturale!
Il Model Expo Italy di Verona del 6 e 7 marzo 2010 costituisce un evento capace di rinnovare profondamente il panorama della consapevolezza del ruolo del mondo legato al modellismo con la cultura, perché possa diventare un movimento “ di massa”.
Infatti gli sviluppi del “mondo ludico”, grazie alle innovazioni tecnologiche e al recupero delle tecniche artigianali e alla creatività, hanno dimostrato quanto possano contribuire sia ai processi formativi e educativi costituendo veri e propri nuovi “strumenti “ per una nuova didattica della storia come la trasmissione di saperi tra le generazioni, e in particolare le pratiche legate alla manualità degli artigiani-artisti e restauratori che tanti modellisti hanno recuperato.
L’integrazione di risultati della digitalizzazione con la ricerca e la manualità e l’incontro, anche attraverso i giochi di simulazione, con la storia stanno offrendo al collezionismo un ruolo capace di dare nuove prospettive alla “sfera”del ludico.
Di questo la fondazione Benetton se ne è bene accorta come alcune realtà museali. La stessa storia del territorio comincia ad avere nel modellismo, nelle sue varie declinazioni, consapevolezza delle potenzialità che possiede per illustare eventi, restituire ipotesi ricostruttive di edifici, ambienti, navi e mezzi, dai treni agli aerei, alle carrozze … Praticamente è nata,in questi anni in Italia una nuova “disciplina”: l’archeologia ricostruttiva in scala.
Il cosiddetto tempo libero diviene il tempo di un’educazione permanente fondante per coniugare il “divertimento” con la crescita culturale. Questi aspetti e le valenze del modellismo e del collezionismo vanno indubbiamente approfonditi nelle sedi opportune ma il Model Expo Italy di Verona, concretamente, permette la verifica sui livelli di fruizione e dell’offerta di materiali.
Il Cantiere della Memoria, (promotore dell’iniziativa) che da molti anni e con grande esperienza si è dimostrato pioniere in questa nuova funzione del modellismo, ha potuto organizzare la più grande esposizione in Italia, in occasione del Model Expo Italy, dei soldatini tipo Norimberga e dei soldatini di carta, esempi di documentazione e comunicazione di eventi e frutto di tecniche incisorie e/o grafiche di altissima qualità, come autenticamente artistiche per la pittura.
Le migliaia di soldatini “Norimberga” della collezione di Giampaolo Bistulfi, in gran parte da lui stesso dipinti, con quelli antichi di Alessandro Mazzotta o di Nino Iuculani o i diorami di Alfredo Podestà e pezzi di Paolo Caselli sono un vero e proprio meraviglioso mondo che potrà essere goduto nei giorni della Fiera anche come esempio della “flessibilità” ludico-educativa di questi silenziosi, quanto preziosi amici.
La biblioteca comunale Panizzi di Reggio Emilia, grazie a Alfio Moratti, darà modo al Cantiere della Memoria di esporre alcuni temi legati alla storia d’Italia e del mondo dal XIX secolo con i fogli di soldati di carta. La raccolta di Alfio Moratti, il più importante studioso oltre che collezionista italiano del settore, per la prima volta viene fatta vedere con criteri capaci di favorirne una visione sostanzialmente diretta: materiali anche in questo caso preziosi, sia dal punto di vista culturale che da quello venale.
Altri esempi del fantastico mondo dei soldatini e dei figurini storici verranno offerti in modo tale che l’occasione della Fiera possa costituire una splendida sorpresa di scoperte, ma anche l’inizio di nuovi percorsi di acculturazione: del resto il grande storico della cultura europea Huizinga scrisse il fondamentale “Homo ludens” per rivelare il profondo rapporto tra gioco e trasmissione della cultura.
Tutto il materiale sarà esposto in uno spazio dedicato, all’interno di 20 grandi vetrine e su una superficie piana, per permetterne la visione, lunga 20 metri. I pezzi esposti saranno migliaia.
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